Circolare di Studio n. 22 del 13 novembre 2019

Versamento saldo IMU e TASI per l’anno 2019; scheda di raccolta dati on-line.

 

Il prossimo 16 Dicembre 2019 scade il termine per versare il saldo dell’IMU e della TASI (Tributo per i servizi indivisibili) relative all’anno 2019. Se sono intervenute delle variazioni rispetto ai periodi precedenti invitiamo la clientela a compilare quanto prima il questionario on-line.

Si evidenzia che la normativa sull’IMU e sulla TASI non ha subito variazioni, pertanto il calcolo ed i versamenti verranno effettuati con le modalità già note.

E’ necessario che lo Studio entri in possesso di tutte le variazioni intervenute negli immobili posseduti in proprietà e/o condotti in locazione a far data dal 1° Luglio 2019 e fino al 15 dicembre 2019 compresi, in quanto le stesse possono incidere sulla determinazione delle imposte dovute, o sulla individuazione del soggetto obbligato al pagamento. A titolo meramente esemplificativo le variazioni potrebbero essere costituite da:

o acquisti, vendite, costituzioni di usufrutto, o di altri diritti reali sugli immobili;

o interventi di recupero, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia (ad esclusione delle ordinarie e straordinarie manutenzioni);

o variazioni catastali intervenute sugli immobili;

o variazione del valore di area edificabile e variazione della destinazione urbanistica dei terreni;

o inizio o termine della realizzazione di fabbricato;

o casi di acquisto o perdita dell’esenzione / esclusione dall’IMU/TASI;

o accatastamento con attribuzione di rendita di immobili in precedenza sprovvisti;

o stipula di contratti di leasing immobiliare;

o trasferimenti per successioni ereditarie; si ricorda che gli eredi sono obbligati al versamento delle imposte a decorrere dalla data del decesso del de cuius, indipendentemente dalla presentazione della dichiarazione di successione;

o stipula di nuovi contratti di locazione e/o comodato;

o stipula di nuovi contratti che permettono la detenzione di immobili, terreni o aree edificabili.

Per ognuno dei casi di variazione è opportuno inviare allo Studio il relativo atto: contratto di compravendita, leasing, certificato destinazione urbanistica, notifica di rendita dell’Agenzia delle Entrate-Territorio, ecc. .

Vanno inoltre segnalate allo Studio tutte le variazioni sulla consistenza degli immobili (ampliamenti, riduzioni) e sulla loro agibilità: per gli immobili di interesse storico e per quelli dichiarati inagibili o inabitabili è prevista una riduzione del 50%, mentre per gli immobili in corso di ristrutturazione o in costruzione l’imposta sarà commisurata al valore dell’area (terreno edificabile) su cui insiste il fabbricato.

Per la compilazione del questionario cliccare qui.

Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore approfondimento in merito.