Circolare di Studio n. 20 del 19 settembre 2023

Crediti d’imposta su acquisto di energia elettrica e gas – Remissione in bonis per obblighi di comunicazione relativi a terzo e quarto trimestre 2022

 

Spett.li Clienti,

per far fronte all’incremento dei costi energetici del 2022 sono stati introdotti specifici crediti d’imposta relativi al consumo di energia elettrica e di gas.

In particolare, per il terzo e quarto trimestre 2022, i termini di utilizzo dei crediti risultano i seguenti:

Periodo di riferimento

Termine per la compensazione del credito

III Trimestre 2022

30/09/2023

Ottobre - Novembre 2022

30/09/2023

Dicembre 2022

30/09/2023

Come già comunicato con la nostra circolare di studio n.11/2023, a cui si fa integrale rinvio, per i suddetti crediti, se non utilizzati integralmente entro il 16 marzo 2023, è stato previsto l’obbligo di trasmettere un’apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro la stessa data del 16 marzo 2023 (prevedendo che, in assenza della suddetta comunicazione, non sarebbe stato possibile utilizzare il credito d’imposta residuo dal 17 marzo 2023 in poi).


Remissione in bonis - Obblighi di comunicazione e monitoraggio

Successivamente al citato termine del 16 marzo 2023, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che chi non ha rispettato il termine dello scorso 16 marzo 2023 può sanare la propria posizione, in quanto la mancata presentazione della comunicazione può essere considerata un inadempimento di natura “formale”.

Il contribuente, beneficiario dei crediti relativi al terzo e quarto trimestre 2022 e che era tenuto all’invio della suddetta comunicazione, può quindi ricorrere all’istituto della “remissione in bonis” mediante:

l’invio del relativo modello che deve essere effettuato entro i tempi utili per consentire l’utilizzo del credito, quindi entro il 30 settembre 2023, termine fissato per l’utilizzo in compensazione dei crediti relativi al terzo e quarto trimestre 2022 (si ricorda infatti che l’invio del modello deve precedere l’utilizzo del credito);

il contestuale versamento dell'importo pari alla misura minima della sanzione stabilita in € 250,00, con codice tributo 8114 e senza possibilità di compensazione.


Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.