Circolare di Studio n. 16 del 22 marzo 2020

Emergenza Coronavirus - Dpcm del 22 marzo 2020 chiusura attività non essenziali.

 

Gentile Cliente,

a seguito dell’aggravarsi della diffusione del Coronavirus a livello nazionale, il Presidente del Consiglio dei Ministri, durante la notte del 21 marzo, ha annunciato l’adozione di ulteriori misure urgenti e necessarie per contrastare e contenere l’emergenza epidemiologica in atto.

Le misure, che si aggiungono a quanto previsto nei precedenti interventi, sono state inserite nel dpcm del 22 marzo 2020, che si allega alla presente.

In particolare è prevista la sospensione, e quindi la chiusura, sull’intero territorio nazionale di tutte le attività ritenute non essenziali dal 23 marzo al 3 aprile 2020.

L’elenco delle attività che possono rimanere aperte è contenuto nell’allegato 1 al medesimo decreto.

Le attività non interessate dalla sospensione devono essere comunque svolte nel rispetto del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.

Alleghiamo alla presente l’allegato 1 in cui sono indicate le attività che possono rimanere aperte.

Vi invitiamo pertanto a prendere visione dell’allegato dpcm 22 marzo 2020 e dell’allegato 1 al medesimo decreto, al fine di verificare se per l’attività da voi esercitata è prevista la chiusura obbligatoria dal 23 marzo al 3 aprile 2020.

Teniamo a precisare comunque che il dpcm prevede che: le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.

Inoltre restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite; il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa.


Provvederemo a fornire tempestiva informazione in merito e ribadiamo alla Clientela che lo Studio si è programmato da tempo per lavorare in smart-working e che i professionisti ed i collaboratori, nel rispetto delle disposizioni di Legge e del buon senso, sono a disposizione per qualsiasi necessità.