Circolare di Studio n.10 del 01 aprile 2026

Sintesi delle principali novità fiscali introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2026. 

 

Gentile cliente,

come di consueto trasmettiamo una sintesi delle principali novità fiscali introdotte con la Legge di Bilancio per l'anno 2026. 

Tra le varie novità, Vi invitiamo a prestare particolare attenzione all’inasprimento delle regole relative alla compensazione di crediti in presenza di ruoli scaduti. In tale ambito, si consiglia, in presenza di crediti da compensare, di effettuare periodicamente una verifica della propria situazione debitoria presso Agenzia Entrate e Riscossione.


Indice argomenti

1.    Aliquote IRPEF - Riduzione dal 35% al 33%

2.    Detrazioni IRPEF per oneri - Riduzione di 440 € per redditi sopra i 200.000 €  

3.    Interventi di recupero edilizio - Aliquote 2026 

4.    Ecobonus e sismabonus - Aliquote 2026

5.    Bonus mobili - Proroga

6.    Buoni pasto elettronici - Incremento esenzione 

7.    Contributi versati alle forme di previdenza complementari 

8.    Rideterminazione del costo delle partecipazioni 

9.    Presunzione di imprenditorialità delle locazioni brevi 

10.    Causa di esclusione dal regime forfettario 

11.    Iper ammortamenti

12.    Modifiche alla disciplina dei dividendi e delle plusvalenze 

13.    Frazionamento delle plusvalenze

14.    Assegnazione agevolata di beni ai soci e trasformazione in società semplice 

15.    Estromissione agevolata dell'immobile dell'imprenditore individuale 

16.    Affrancamento straordinario delle riserve 

17.    Legge Sabatini - Rifinanziamento

18.    Rottamazione dei ruoli - Riapertura

19.    Divieto di compensazione in presenza di ruoli scaduti 

20.    Modifiche alla comunicazione per l'uso di contanti di turisti stranieri 

21.    ISEE - Computo delle valute estere e criptovaluta 


Aliquote IRPEF - Riduzione dal 35% al 33% 

Viene prevista la riduzione dal 35% al 33% dell'aliquota IRPEF del secondo scaglione di reddito imponibile (reddito complessivo al netto degli oneri deducibili), cioè quello superiore a 28.000 euro e fino a 50.000 euro. 

La nuova struttura delle aliquote IRPEF diventa quindi la seguente:

•    23% per il reddito imponibile fino a 28.000 euro;

•    33% (prima 35%) per il reddito imponibile superiore a 28.000 euro e fino a 50.000 euro;

•    43% per il reddito imponibile superiore a 50.000 euro.

La novità decorre dall'1.1.2026 anche ai fini dell'effettuazione delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente. 


Detrazioni IRPEF per oneri - Riduzione di 440 euro per redditi sopra i 200.000 €

Per i contribuenti con un reddito complessivo superiore a 200.000 euro, è prevista una riduzione di 440 euro dell'importo della detrazione d'imposta per determinati oneri detraibili. 

La riduzione riguarda:

•    gli oneri detraibili al 19% (fatta eccezione per le spese sanitarie);

•    le erogazioni liberali in favore dei partiti politici (detraibili al 26%);

•    i premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi (detraibili al 90%).

Non sono oggetto della riduzione le detrazioni per interventi di recupero edilizio ed energetico. 


Interventi di recupero edilizio - Aliquote 2026 

Per le spese sostenute nell'anno 2026, la detrazione IRPEF per gli interventi di recupero edilizio spetta nelle seguenti misure: 

•    al 50% per i titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento su unità immobiliari adibite ad abitazione principale; 

•    al 36% per gli interventi effettuati su unità immobiliari diverse dall'abitazione principale.

Il limite massimo di spesa detraibile è confermato a 96.000 euro per unità immobiliare. Si segnala che per l'anno 2027 le aliquote scenderanno rispettivamente al 36% (abitazione principale) e al 30% (altri immobili). 


Ecobonus e sismabonus - Aliquote 2026 

Le aliquote delle detrazioni per riqualificazione energetica ("ecobonus") e riduzione del rischio sismico ("sismabonus") sono state allineate a quelle del bonus casa ordinario. 

Per le spese sostenute nel 2026:

•    per le abitazioni principali l'aliquota è del 50%;

•    per le unità immobiliari diverse dall'abitazione principale l'aliquota è del 36%.

Anche in questo caso, per l'anno 2027 è prevista un'ulteriore riduzione delle aliquote rispettivamente al 36% e al 30%. 


Bonus mobili - Proroga 

Viene prorogata anche per l'anno 2026 la detrazione IRPEF del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati all'arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. 

L'agevolazione spetta se gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sono iniziati a partire dall'1.1.2025. Il limite massimo di spesa ammissibile rimane fissato a 5.000 euro. 


Buoni pasto elettronici - Incremento esenzione 

Viene incrementata da 8 a 10 euro la soglia di non imponibilità ai fini del reddito di lavoro dipendente dei buoni pasto elettronici. Resta invece ferma a 4 euro la soglia di esenzione per i buoni pasto in formato cartaceo. 


Contributi versati alle forme di previdenza complementari 

A decorrere dal periodo d'imposta 2026, viene aumentato il limite annuo di deducibilità dal reddito complessivo IRPEF dei contributi versati alle forme di previdenza complementare. 

Il nuovo limite passa dagli storici 5.164,57 euro a 5.300 euro. 


Rideterminazione del costo delle partecipazioni 

Viene ulteriormente incrementata l'aliquota dell'imposta sostitutiva per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni. 

Per le rivalutazioni riferite all'1.1.2026, che dovranno essere perfezionate (con perizia giurata e versamento) entro il 30.11.2026, l'aliquota passa dal 18% al 21%. 


Presunzione di imprenditorialità delle locazioni brevi 

Viene modificata la disciplina fiscale delle locazioni brevi turistiche. A partire dal 2026, la presunzione di imprenditorialità scatta in caso di destinazione alla locazione breve di 3 o più appartamenti per periodo d'imposta (in precedenza il limite era di 5 appartamenti), con conseguente obbligo di apertura della partita iva e assoggettamento agli obblighi previdenziali.

Pertanto, solo chi loca con contratti brevi 1 o 2 appartamenti potrà continuare ad applicare il regime della cedolare secca. 


Causa di esclusione dal regime forfettario 

Viene confermata anche per il 2026 la causa di esclusione dal regime forfettario legata al possesso di redditi di lavoro dipendente e assimilati. 

Non possono accedere né permanere nel regime forfettario i soggetti che nell'anno precedente (2025) hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati di importo superiore a 35.000 euro (la soglia era stata temporaneamente innalzata da 30.000 a 35.000 euro già per l'anno precedente). 


Iper ammortamenti 

Per i titolari di reddito d'impresa che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi "4.0" e "5.0" tra l'1.1.2026 e il 30.9.2028, viene introdotta una maggiorazione del costo di acquisizione ai fini della deduzione degli ammortamenti di beni:

•    materiali e immateriali strumentali nuovi 4.0 (aggiornati nei nuovi Allegati alla legge di bilancio 2026);

•    materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo;

•    destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

La maggiorazione spetta nelle seguenti misure:

•    180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

•    100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;

•    50% per gli investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

Per accedere al beneficio l’impresa dovrà, verificato il rispetto di tutti i requisiti richiesti dalla norma, trasmettere in via telematica tramite una piattaforma sviluppata dal GSE, sulla base di modelli standardizzati, apposite comunicazioni e certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili.


Modifiche alla disciplina dei dividendi e delle plusvalenze 

Vengono introdotte restrizioni al regime di esclusione parziale da tassazione dei dividendi e delle plusvalenze realizzate da soggetti IRES e imprenditori ("participation exemption"). 

A decorrere dal 2026, l'esclusione parziale (tassazione sul 5% o 58,14% del dividendo/plusvalenza) spetta solo a condizione che la partecipazione detenuta: 

•    sia almeno pari al 5% in termini di diritti di voto o partecipazione al capitale;

•    oppure, in alternativa, abbia un valore fiscale almeno pari a 500.000 euro.

In assenza di tali requisiti minimi, che si aggiungono agli ulteriori requisiti già previsti, i dividendi e le plusvalenze saranno integralmente imponibili.


Frazionamento delle plusvalenze 

Viene modificata la disciplina della rateizzazione delle plusvalenze patrimoniali. 

Per le plusvalenze realizzate a partire dall'esercizio 2026, viene eliminata la facoltà di rateizzazione in 5 quote annuali per la generalità dei beni strumentali posseduti da almeno tre anni. Tali plusvalenze concorreranno a formare il reddito interamente nell'esercizio di realizzo. 

Resta ferma la possibilità di rateizzazione esclusivamente per le plusvalenze derivanti dalla cessione di azienda o di rami d'azienda posseduti da almeno tre anni. 


Assegnazione agevolata di beni ai soci e trasformazione in società semplice 

Sono riaperti i termini per l'assegnazione o cessione agevolata di beni ai soci (immobili diversi da quelli strumentali per destinazione e beni mobili registrati) e per la trasformazione in società semplice delle società di gestione immobiliare. 

L'agevolazione riguarda le operazioni poste in essere entro il 30.9.2026 e prevede:

•    un'imposta sostitutiva sulle plusvalenze dell'8% (o del 10,5% per le società di comodo);

•    la riduzione alla metà delle aliquote delle imposte di registro, ipotecarie e catastali.


Estromissione agevolata dell'immobile dell'imprenditore individuale 

Viene riproposta la possibilità per gli imprenditori individuali di estromettere dal patrimonio dell'impresa gli immobili strumentali posseduti alla data del 31.10.2025. 

L'operazione deve essere effettuata tra l'1.1.2026 e il 31.5.2026, mediante il pagamento di un'imposta sostitutiva dell'8% sulla differenza tra il valore normale (o catastale) dei beni e il relativo valore fiscale. 



Affrancamento straordinario delle riserve 

È prevista la possibilità di affrancare le riserve e i fondi in sospensione d'imposta esistenti nel bilancio dell'esercizio in corso al 31.12.2024. 

L'affrancamento avviene mediante il pagamento di un'imposta sostitutiva del 10%. L'imposta può essere versata in un massimo di 4 rate annuali di pari importo. 


Legge Sabatini - Rifinanziamento 

La misura "Nuova Sabatini", finalizzata a sostenere l'acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali, viene rifinanziata. 

Lo stanziamento previsto è di 200 milioni di euro per l'anno 2026 e di 450 milioni di euro per l'anno 2027.


Rottamazione dei ruoli - Riapertura 

Viene introdotta una nuova definizione agevolata ("Rottamazione-quinquies") per i carichi affidati all'Agente della Riscossione nel periodo compreso tra l'1.1.2000 e il 31.12.2023. 

La misura prevede il pagamento delle sole somme dovute a titolo di capitale e rimborso spese esecutive, con lo stralcio totale di sanzioni, interessi (compresi quelli di mora) e aggio. La domanda di adesione deve essere presentata entro il 30.4.2026, con possibilità di pagamento in unica soluzione o in un massimo di 54 rate. 


Divieto di compensazione in presenza di ruoli scaduti 

Viene inasprito il divieto di compensazione dei crediti fiscali (art. 31 DL 78/2010) in quanto dal 2026 la soglia di debiti iscritti a ruolo scaduti che fa scattare il blocco della compensazione nel modello F24 viene abbassata da 100.000 euro a 50.000 euro. 

Modifiche alla comunicazione per l'uso di contanti di turisti stranieri 

Per i commercianti al minuto e le agenzie di viaggio, viene elevato da 1.000 euro a 5.000 euro il limite di importo oltre il quale scatta l'obbligo di comunicare all'Agenzia delle Entrate le operazioni effettuate in contanti con cittadini stranieri non residenti in Italia. 


ISEE - Computo delle valute estere e criptovaluta 

Ai fini del calcolo dell'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), viene stabilito espressamente l'obbligo di includere nella componente patrimoniale mobiliare anche: 

•    le giacenze in valuta estera;

•    le criptovalute e altre attività digitali;

•    le rimesse in denaro.


Come di consueto, i professionisti dello Studio sono a disposizione della clientela per ogni ulteriore chiarimento. 

La circolare è inoltre visibile nella sezione "novità" del sito www.cmsmcommercialisti.it.