Circolare di Studio n. 7 del 06 marzo 2026

Versamento della Tassa di Concessione Governativa per i libri sociali e invio delle Certificazioni Uniche

 

Gentile Cliente, 

di seguito le informazioni aggiornate riguardanti il versamento della Tassa di Concessione Governativa per i libri sociali e le nuove scadenze relative all'elaborazione, all'invio e alla consegna delle Certificazioni Uniche.

Attenzione alle novità principali:

•    La trasmissione delle Certificazioni Uniche per redditi di lavoro autonomo (arte o professione abituale) è fissata al 30 aprile.

•    Si ricorda che, come già previsto per l’anno scorso, non è più obbligatorio rilasciare e trasmettere la Certificazione Unica per i compensi erogati ai contribuenti in regime forfettario e nel regime dei minimi.


VERSAMENTO DELLA TASSA DI CC.GG. PER I LIBRI SOCIALI

Tutte le società di capitali e gli enti commerciali devono versare la Tassa di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali entro il 16 marzo 2026 tramite modello F24.

Chi deve pagare la tassa:

•    le società di capitali, anche quelle in liquidazione

•    le società consortili a responsabilità limitata

•    i consorzi tra enti territoriali

•    le aziende speciali.

L’importo è calcolato in base all’entità del capitale sociale o del fondo di dotazione (non rileva pertanto l’ammontare del patrimonio netto) ed è dovuto a prescindere dal numero dei registri tenuti e dal numero delle pagine utilizzate:


Capitale sociale o Fondo di dotazione all’1/01/2026

Tassa annuale dovuta

inferiore o pari a € 516.456,90

€ 309,87

superiore a € 516.456,90

€ 516,46


Sono escluse dal versamento le imprese individuali, le società di persone, le società cooperative e di mutua assicurazione, le ONLUS, i consorzi tra imprese che non assumono la forma di società consortili, gli enti non commerciali e le società dichiarate fallite.

Il versamento va effettuato, esclusivamente in modalità telematica, con le seguenti modalità:

-    entro il 16 marzo 2026;

-    tramite modello F24; 

-    riportando nella “Sezione Erario” il codice tributo “7085” e l’anno di riferimento 2026.

L’importo può essere compensato con eventuali crediti tributari o previdenziali a disposizione della società e pertanto il modello F24 va comunque presentato anche se con saldo pari a zero.

Il mancato versamento della tassa di concessione governativa, in caso di verifica da parte dell’Amministrazione Finanziaria, potrebbe compromettere la regolarità formale delle scritture contabili.


SCADENZE PER L’INVIO TELEMATICO E LA CONSEGNA DELLE CERTIFICAZIONI UNICHE 

I datori di lavoro ed i sostituti d’imposta devono certificare le ritenute operate ed i contributi previdenziali ed assistenziali versati con riferimento all’anno 2025, attraverso la compilazione del modello Certificazione Unica 2026.


Per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate della Certificazione Unica è stato fissato un calendario diversificato in base alle caratteristiche dei percipienti, secondo le seguenti scadenze:

•    entro il 16 marzo 2026

•   per i redditi di lavoro dipendente, lavoro autonomo non abituale, redditi diversi e locazioni brevi (sono quindi escluse da tale scadenza le casistiche indicate di seguito per le quali è previsto un maggior termine);

•    entro il 30 aprile 2026

•    per i soli redditi di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale;

•    entro il prossimo 31 ottobre 2026

•    andranno trasmesse le Certificazioni Uniche relative ai redditi esenti o da non dichiarare mediante la dichiarazione precompilata.


La consegna ai percipienti dovrà invece essere fatta, per tutti i contribuenti, entro il 16 marzo 2026. La comunicazione può essere consegnata anche in formato elettronico (ad esempio a mezzo e-mail) accertandosi che la stessa entri nella materiale disponibilità del destinatario.


Lo Studio resta a disposizione per eventuali chiarimenti.


Ricordiamo infine che le Circolari di Studio sono liberamente fruibili nel nostro sito al link https://www.cmsmcommercialisti.it/novita/