Circolare di Studio n. 10 del 26 marzo 2021

Decreto Legge n. 41/2021 c.d. “Decreto Sostegni” – contributo a fondo perduto

 

Gentile Cliente,

il Decreto Legge n. 41/2021 (c.d. decreto “Sostegni”) ha introdotto alcune misure in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza sanitaria da COVID-19.

Nella presente circolare viene trattato il contributo a fondo perduto previsto all’art. 1 del Decreto, rinviando la trattazione delle ulteriori misure di sostegno ad una prossima circolare.


ART. 1 – CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO 

Viene riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di partita IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che:

  • svolgono attività d'impresa;
  • svolgono arte o professione;
  • producono reddito agrario.

Il contributo non spetta tuttavia:

  • ai soggetti la cui attività risulta cessata alla data del 23.03.2021, data di entrata in vigore del decreto;
  • ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo la suddetta data.

Sono inoltre esclusi coloro che hanno realizzato nel 2019 ricavi superiori ad
€ 10.000.000,00, per le società con esercizio non coincidente con l’anno solare si fa riferimento al secondo periodo d’imposta precedente a quello in corso al 23.03.2021.


PRESUPPOSTI PER IL RICONOSCIMENTO DEL CONTRIBUTO

La condizione necessaria per il riconoscimento del contributo è che si sia verificata una riduzione di fatturato tra il 2019 ed il 2020. Il Decreto prevede in particolare che “il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi. Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di cui al presente comma”.

 

DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO

Verificata la condizione di cui al paragrafo precedente, si procederà al calcolo del contributo che assume come base sempre la citata differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019 rispetto al 2020, applicando percentuali decrescenti all’aumentare di ricavi e compensi dichiarati.

In particolare, l'ammontare del contributo a fondo perduto è determinato in misura pari all'importo ottenuto applicando le seguenti percentuali alla differenza tra l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2020 con lo stesso valore relativo all’anno 2019:

  • 60% per i soggetti con ricavi e compensi dell’anno 2019 non superiori ad
    € 100.000,00;
  • 50% per i soggetti con ricavi o compensi dell’anno 2019 superiori ad € 100.000,00 e fino ad € 400.000,00;
  • 40% per i soggetti con ricavi o compensi dell’anno 2019 superiori ad € 400.000,00 e fino ad € 1.000.000,00;
  • 30% per i soggetti con ricavi o compensi dell’anno 2019 superiori ad
    € 1.000.000,00 e fino ad € 5.000.000,00;
  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi dell’anno 2019 superiori ad
    € 5.000.000,00 e fino ad € 10.000.000,00.

Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019, ai fini del calcolo della media di ricavi e compensi, rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA.


MISURA MINIMA DEL CONTRIBUTO E MODALITA’ DI FRUIZIONE

Fatte salve le esclusioni già citate, è comunque prevista una misura minima del contributo. Il comma 6 prevede infatti che, per tutti i soggetti, compresi quelli che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2020, l'importo del contributo non può essere superiore ad € 150.000,00 ed è riconosciuto, comunque, per un importo non inferiore:

  • ad € 1.000,00 per le persone fisiche;
  • ad € 2.000,00 per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

In riferimento alle modalità di fruizione si evidenzia che in alternativa alla normale modalità già adottata anche per i precedenti contributi, cioè il pagamento diretto tramite bonifico, il contribuente può optare per il riconoscimento del contributo sotto forma di credito d'imposta da utilizzare in compensazione. Tale scelta va esercitata direttamente nella relativa istanza.


MODALITA’ E TEMPI DI RICHIESTA

Il riconoscimento del contributo richiede la presentazione in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato, di un’apposita istanza da inviare entro sessanta giorni dalla data di avvio della procedura telematica stabilita con apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia delle Entrate ha già pubblicato il relativo modello e stabilito che le richieste andranno inviate a partire dal 30 marzo e fino al 28 maggio, anche avvalendosi di un intermediario, tramite i canali telematici dell’Agenzia o mediante la piattaforma web, disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”. L’orario di apertura del canale sarà comunicato dall’Agenzia delle Entrate sul proprio sito con un’apposita comunicazione.

L’esito dell’istanza potrà essere verificato direttamente nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi “Contributo a fondo perduto – Consultazione esito”.

Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.